Blog di poesia AltraMusa, piccolo salotto letterario. Poesie, racconti, haiku, biografie, ebook da leggere on line. Iscrizione gratuita.


blog di michael santhers

IL SORTEGGIO

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michael santhers

--Lenta con fare impercettibile
una lumaca attraversò indenne la strada

--Fece la stessa cosa un uomo mediocre
e una macchina gli rubò per sempre la vita
che servì al destino per un mosaico
dove mancano sempre i pezzi
sorteggiati a prezzo zero
per il dolore di chi resta

--Purtroppo era un uomo qualunque
che per strada si confondeva

--Qualcuno gli regalò una stella
che non conosceva
altri evidenziarono un vuoto
che non era stato mai pieno

--Furono scavate frasi e commenti
di gloria mai seminati

--Il tutto durò solo un giorno
poi l'oblìo divorò per sempre quel nome
un nome come tanti
sorteggiato al posto di una lumaca

--Io penso
per restare in qualche memoria
bisogna aver fatto del bene o del male
in modo...abbondante
------------------------------------------
Da:Amori scaduti di un essere qualunque
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A UNA DONNA DI GHIACCIO

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michael santhers

Fredda come ghiacciai del polo nord
scaltra come volpe sfuggita a più tagliole
cinica come puttana arricchita con insulti,
fugace,illusoria come nuvola su fiore assetato
e si dissolve nel mare,questa sei tu
donna maledetta dalle mille anime
scolpite nella stessa marmorea faccia
-Ormai ho trovato antitodi al tuo veleno di vipera
che mi voleva nella pattumiera dei finti trofei
-L’indiffernza è la tua recita d’ultimo stadio
ma i sogghigni assoldati non reggono il riso
la tua anima è campo di battaglia
con finta bandiera bianca di resa
e le parole micce per bombe inesplose
-Ci potrà esser pace
soltando quando il silenzio muore
affamato dopo aver esaurito ogni pasto
nei cervelli polvere inutile al tarlo
e la parola amore ,omelia degli anni bruciati
--------------------------------------------------
Da:Vetriolo
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SERA DI NOVEMBRE

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michael santhers

Bronci appesi ai muri
di una stanza
tomba di carcassa
che ospita leggi fisiche
raffreddate da sbadigli
e il silenzio guardone
disonesto spia promiscui pensieri
che si stuprano al cervello
-Una ferita o uno squarcio
o persino una dimenticanza
chiamata finestra
fa passare un taglio di luna
raggio d'ombra di penna
su un foglio ove la mano
tenta solchi per seppellire
prematuri figli dell'anima
-Gronda sudore alla fronte
piscio d'idee ubriache al calvario
tentano il sonno ma frustate
dal sangue sovraccarico
di lunghe deleghe
di genetica dei morti
senza riscatto
-Aspetto il ring del mattino
quando il sole metterà ko
lo specchio di strega
e i vampiri inversi si sveglieranno
per succhiare la pace
-----------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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PERSOPANES

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michael santhers

--Il mio cane appena adulto
intelligenza pigra, sordo a ogni imploro,
scarsa attitudine ai compiti assegnati
quelli banali del social tra gli umani vivere
-Aspettava vento e polvere
per vedere arrecar disturbo
alle mosche che al sonno senza sogni
davano fastidio
--A tal comportamento
io indignato cercai di dar per punizione
un nome che mai avrebbe avuto
nè gloria né semplice risalto
lo chiamai -pane perso-
proprio a voler dire che il pasto immeritato
gli era regalato per impegno preso
d' avere un animale con cui a sguardi dialogare
anche per tenermi lontano dagli agguati
e insidie degli umani
--Un giorno forse un temporale o la scia di un fulmine
che gli rimase negli occhi
si svegliò da quel torpore
e aitante, scattante e pieno di tanti intuiti diventò
--Mi seguì nei ragionamenti
al solo cenno dei miei occhi rispondeva
e in gioie e dolori con mimiche collaborava
--Un tonfo nello stomaco quel nome
che gli diedi con disprezzo in un'atto d'ira
--Da quì forzai il mio genio a porvi rimedio
e senza alterarne in modo drastico i suoni
ormai fatti passare all'orecchie senza bussare
fulmineo abbozzai un anagramma

TRISTEZZA

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michael santhers

--Ruga di grugno
livellata al miele
non è poi così negativa
è una penombra dell'anima
rassegnata alla luce
sul ciglio del buio
e si serve di lontani bagliori
di nebbiose nostalgie
...è il pedaggio
pagato ai ricordi
e l'affitto al futuro

--E' un libeccio al tramonto
che scuote, accarezza un bocciolo
in ritardo e graziato
dal solco della ruota di un carro
mentre il mattino
la speranza
di un fiore salvo
al nuovo passaggio

--Tristezza
due guance con ragnatele di nervi
appese alla rassegnazione
a seccare
-----------------------------------------
- Da: Vetriolo -
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AMORE

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michael santhers

Amore...
frizione
d'umane macchine
tarate d'egoismo
e nome
campo di battaglie
d'ormoni in surplus
di calorie
che sparano semi
a vista
d'una caverna
sottostante a fiori
ove sperano avvenga
la clonazione,
custodia d'eredità
-Religiosi e poeti
silenziatori
e cantori
del bing bang
indotto
--------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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CINQUE DITA

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michael santhers

--Cinque dita
sulla fronte
sparse
come pilastri
a sorreggere
lo scheletro
dei ricordi

--Cinque dita
come tentacoli
aggrappati
al tetto dei pensieri
col peso del palmo
che si faceva leggere
ora sipario
avaro di ombre

--Cinque dita
nei capelli superstiti
a quelli che ti ho regalato
per le ansie
di perderti

--Cinque dita
per contare
la finzione
di un amore
solitario

--Cinque dita
ora quattro alleate
per il solo gesto
vincere
l'indecisione
dell'indice
di accarezzare
con forza
un grilletto

--Cinque dita
per un pugno
sul tavolo
per la sconfitta
dei cattivi pensieri

--Cinque dita
per salutarti
amore
che non mi servi
più a niente
--------------------------
dal volume: silenzi che hanno parlato al vento
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ESPERIMENTO X

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michael santhers

Al dubbio sempre più corrosivo
se l'amore
è al primo posto d'importanza
in ogni forma di vita
decisi d'attingere esempio
da primordiali scelte incontaminate,
geniale feci un'esperimeto,
a un cane di solitaria esistenza
e affamato
posi al bivio la scelta
tra fumicante bistecca
e una cagna di gran cura in calore,
constatai che si lanciò
fulmineo al pasto
anzi dirò di più,la femmina
smise l'attesa e balzò alla contesa
di cibo e quasi ne venne uno scanno
-Da quel giorno capii
perchè i poeti dediti alla causa
della fame nel mondo
scrivono poesie d'amore
------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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GREGGE

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michael santhers

Pascolavano soavi e sonnecchianti greggi
e ogni tanto qualche pecora vanitosa
ruminante dismetteva il guercio
si specchiava in altri occhi allerti
per rimirare la sua lana dorata al sole
e ultimava il suo maquillage strofinando
il collo su albero unto da imitazioni
-Tal gesto sintomo di addatto
rasserenava pastorelli con volti brecciati
da brufoli essiccati,sindone d'ormoni
in altro impiego sostegno a irti capelli
intenti al responso per un amore
nello sfoglio di margherite e al si innescavano
sorrisi fenestrati da carie,indizio a dolci rubati
a una nonna cavia consapevole
-Folli artisti dissidenti i cani con code a martello
inchiodavano mosche,farfalle e grilli
per un mosaico ingraziante al tempo
che nel rumore di tosse e raucedine
di ruscelli sembrava avere la sua voce
impreziosita da raganelle
-Quando il tramonto vittorioso
al tiro alla fune col giorno si rovesciava
sulla collina,fremito di piedi al ritorno
al raccoglimento di animali e bimbi
a plasmare il proprio IO alla fantasia,
spedire una lettera segreta di biascichìo
alle lucciole
-Sigillava i sogni una preghiera
-------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati

SULL'AIA

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michael santhers

Pseudo-monaci Francescani
incappuccati gettavano al cielo
sulle teste con la pala
la paglia tritata mista a grano
e al vento il compito dividerli
e quando la calura divorava ogni alito di Dio
strani sbuffi con indirizzi forfettari
in alto per implori e orizzontali
a sostituirsi all'aria in letargo
-Parassite le galline in recita
al recupero di qualche chicco sparato
da bestemmia evasa a sogghigni
arbitri di sorriso propiziatorio e broncio
a farsi trespolo di fatiche vane
-Un giro di fiasco di vino
sudore in miracolo trasformato dalla terra
annebbiava ,vibrava sguardi sconfortati
e nel tremolio pareva divorziare
i chicchi dal guscio e come miracolo
la somma di speranze d'intero anno
sottraeva ostacolo al dono
che cadeva al cumulo armonioso
ai battiti di cuori felici per la benzina
e raggiungere un amore
-A sera una luce fioca faceva medaglie
le facce e le sposava coi sogni
da decifrare tra scricchiolio di ossa
in aggiusto al riposo ambito
-------------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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TEMPI ANDATI

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michael santhers

Affiorano ricordi lontanissimi
quando batacchi
sotto al ventre d'asini
misuravano con ombra
nei pomeriggi di calura
l'ora su orologi disegnati
con tacco di scarpa
a terra da contadini
con unti cappelli che a settembre
alle prime nebbie sputavano funghi
e maldestre capre correvano
a riempire gli incavi con urina
e aggiungevano il salto dei secondi
con pallini
-Donne creole dalla pelle di creta
col cesto del pranzo in equilibrio sul capo
lungo viottoli serpenti,in lontananza
erano mire d'occhi che pascolavano
aquolino in stomaci fasciati da nervi
mai cedevoli al duro lavoro di campi
-La speranza del domani
tirava il tramonto sulle palpebre
ribelli al sonno e in attesa di danza sull'aia
per accerchiare complice un taglio di luce
nella sera che spugnosa rinvigoriva le ossa
un amore troppo raccontato a se stessi
-Chiudevano le tenebre i cani
che al mattino maggiordomi raschiavano
le porte a svegliare cuori saltanti
ancora nell'inconscio assetato di futuro
-E si ricominciava sotto il peso della vita
sulle ali di fantasie mai dome a durezze
--------------------------------------------
Da:Soste Precarie
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IL PERMALOSO

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michael santhers

A confronto di lui
in età e bellezza lui il cactus
e lei il fiore,
vittima di invidia e maldicenze
nel vortice della gelosia più truce piombò,
ogni parola in discorso anche la più leale
sembrava con ilarità portasse ad allusioni
d'infedeltà dell'amata
-Un giorno,il suo vicino
con cui in astio da tempo
per la questione suddetta,
chiamava il suo gatto per nome
ma il felino sordo a ogni imploro
fin quando decise di imitarne la voce
col l'usuale classico miaoo..miaoo
-A tal verso, il geloso
corse fulmineo in casa e abbracciò il fucile
e appena sull'uscio due colpi fece partire
che centrarono al petto lo sfortunato imitatore
che esangue fulminato cadde secco in giardino
-Quando al processo il Giudice chiese il movente,
lapidario rispose di aver in giustizia
lavata l'offesa,sfacciata gravosa
esser stato ad alta voce chiamato cornuto
-Oh! Signori della corte...
miaoo, è il verso del gatto che come san tutti
mangia i topi e questi vanno in delizia al formaggio
fatto col latte munto alle mucche
che hanno lunghe corna,era chiara
l'allusione di paragonarmi alle bestie,
poi essendo il richiamo avvenuto più volte
potete voi immaginare che ramificazione

VENDEMMIA

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michael santhers

Sotto grondaie di vimini
carezzano grappoli
occhi maliziosi in preludio
a quando vedranno doppio
o annebbiati in licenza dal cervello
-I sogni non vanno a comando
e l'elisir li innescherà nei tetri giorni
che accapponano i passeri
e fanno stoccafisso gli amori
-Qualche mano guida
già si allena catapulta
al lancio di bicchieri alla gola
-Ottobre sorride
è lui l'artefice a temprare
cuori tirati tra letargo e evasioni
---------------------------------
Da:Soste Precarie
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BIGOTTI CRITICI E ASINI

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michael santhers

A primvara
quando il torpore si arrende
alla luce che irradia i cuori
al risveglio d'amore
un asino trovò comodo in mancanza
di femmina raffreddare gli istinti
piuttosto feroci e sfuggiti al controllo
del richiamo di carne
in una pozzanghera che si offriva specchio
deforme per smorfie di irrequieti monelli
poi al sole si scosse con tremolii
volti a far scivolare l'acqua dalla malconcia
pelliccia e redarguire il sangue ribelle desto
troppo presto,brusco dal gelido inverno
e s'incamminò per un sentiero affiancato
di case e vicino a una di esse
grattò con forza la schiena
preparata a espellere il pelo in esubero
fiaccato dal gelo e pronto a far posto
a un nuovo manto di miglior estetica
indispensabile a un'auspicabile corteggiamento
inoltre tal gesto serviva ad addolcire
il sangue disertore al richiamo di compostezze
che mai sfuggivano a sera agli occhi di un padrone
esigente severo che del decoro aveva
fatto suo vanto alla comunità
e con la coda alla parete pennellò un fango
infiltrato pronto a seccarsi
..sul muro si compose una strana figura
subito notata da alcuni oziosi bigotti
scambiata per un passaggio marcato voluto

MOLISE

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michael santhers

Denti cariati incollati
a scheletri di lupi estinti
le montagne
-Schiene d'asini
le colline,
-Pagine d'un libro mai aperto
da analfabeta
la sua gente
in terra di partenza e capolinea
di vite astratte,
-Fischi di treni
il vento
liscia sangue bianco di torrenti
vene di patria
mendicano rosso di conformità
-Coriandolo d'ultima farsa
perso nel sonno indotto del cuore
posizione geografica
-Un cane stanco che morde una pulce
effige di riscatto
-Mamma porta le doglie al nord
sogno d'embrioni
-Oh mia penna! sposa la mano
il disperato canto
--------------------------
Da:Pietre e Utopie
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VISITA IN OSPEDALE

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michael santhers

Visto da lontano
mi parve un'officina
dove si fa l'ultima scelta
del salvabile
-Privo di giardino
con qualche albero quà e là
come una follia provvisoria
-Mi colpì una gazza
che passeggiava
sul tetto delle macchine
e come a voler narrare l'anima
del posto
distante dall'uccidere
dal salvare, dal creare
il tutto confermato dai veloci passi
e dall'abulìa dei volti
come fuori da un tempo
che non li voleva
-Entrammo nella hall
vidi due portieri
che nel dormiveglia
si omaggiavano la noia
-Accompagnai mia madre
e nell'attesa la invogliai
a sedere su una panca
che sembrava una metafora
orientale del precario
ovvero della vita intesa
come sosta scomoda
per andare incontro al dolore
-Finalmente
uscì un'infermiera
truccata
con la faccia promossa
dal suo gioco d'anche
...ci allungò un foglio
e riqualificò le sagome
con un numero d'attesa
per spronare la memoria
della conta fuori della noia
e alleggerire qualche destino
-Alla fine mi dissi
oh! morte
quando mi chiamerai
fallo direttamente
non farmi passare
per l'inferno di quella
sala d'attesa
------------------------------------
dal volume: Voci dall'inferno
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TURISTI

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michael santhers

Concime e afidi d'ogni angolo,
metamorfosi in retromarcia
da farfalle a bruchi,
spazzini di gemme locali
-Gregge al mare
a vendere pidocchi ai pesci,
salare lana, tatuare cotenne
conforme frattaglie alla Dea TV
-Attila, azzerano coscienze
mercenari ospitanti
e in nuovo reame un depliant è alibi
e licenza al sapere farsa,
ingozzarsi d'altre pasture l'intento
-Turisti, ingranaggi e coppiglie di potere
rimescolati in nuovo progetto
a far girare altrove unta macchina
a trebbiare idee e separarle all'anima,
arma di popolo in lumi d'eludere
sudditanze gaglioffe,porcine
-Gitanti,tornano a casa e investigatori
spiano guardinghi vicini
per cercare disperati se stessi
--------------------------------------------
Da:Pensieri Alternativi
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SCAPOLI D'INVERNO

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michael santhers

Transumanza d' occasioni perse
dal cuore secco alla memoria
di vecchi scapoli senza amici
coetanei innescano ricordi,
ammogliati a cuccia da despote
giovani ridicoli,pesci all'amo d'amori,
zitelle in vendetta di virtù ai bei dì ingnorate
e baldanzose fanciulle sono lepri a cani zoppi
-Il freddo spazza via persone dalle strade
e quelle che sfuggono tentano di piazzare
al primo orecchio una dannazione
-Litigano alla mente il vino dittatore
e un sogno che vuole partire da solo
lontano da fumi d'alcol ma poi
finisce sempre con mediazione di qualche Nigeriana
affiancata da copertone incendiato ,
calore d'Africa esportato
oppure di un calendario,letto d'occhi
e viale- passeggiata andirivieni d'una mano
-Alla fine il telefono trasporta scorie di sproloqui
all'udito di qualche conoscente
mentre la notte condisce vomiti ai gatti,
frusta e manda a cuccia deliri ribelli
-------------------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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LA LUNA

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michael santhers

Sollevo gli occhi al cielo
e su una tovaglia nera vedo
una forma di parmigiano
giallo in eccesso di stagionatura
contornata da scaglie
-Ogni tanto
uno straccio di nuvola
a coprire il grosso formaggio
forse qualcuno tenta
di azzannarlo
-Strane ombre a terra
aspettano cada un granello
-Gli innamorati la chiamano luna
ispiratrice d'effusioni
a me fa venire l'acquilino in bocca
-Come è diverso lo sguardo
a esigenza di ognuno
su identica scena,
all'avaro le stelle sembreranno
marenghi d'oro
-----------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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MAGNACCIA

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michael santhers

-Cappio al collo
tirato dagli inferi
per andare incontro alla carne
cucinata alle fiamme
di un copertone

-Per chi vende e chi compra
senza cuore e ha perso lo sguardo al cielo
le uniche stelle sono dei falò di gomma
che riscaldano parole
al buoi e hanno smarrito l'anima
tra il rombo dei motori

-Gli occhi sono fulmini
accesi in assaggio a un sogno
che poi è sempre quello
portare alle mura
indenne la carcassa

-La bestia feroce
con una pacca timbra il culo
a simulare un offerta ai saldi
tastare la durezza
quando può ancora rendere
..non vuol vedere pianti
corrosivi al trucco per le rughe
e scoraggiare l'acquirente
screditare il mercante
magari complice anche un
sbirciar di luna a levare
un ombra su quel taglio di lametta

-Eppure hanno il coraggio
di pregare anche loro
la donna per durare
il magnaccia per l'incasso
lo dimostra la coreografia
il bastardo con un crocifisso d'oro
la donna un Santino
incauto che si attacca
allo specchietto per riconoscersi
dopo la sicura sconfitta di battaglia

-Mi viene solo un pensiero
quel doganiere di carne
avrà per un momento
mai notato che le sue vacche
al pascolo dei fari

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