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Ci sono dei tormenti
che galleggiano indisturbati
chiazze d’olio putrido
sul mare dell’essenza
e neanche la scioltezza
nell’afferrare l’emozione
imbrigliandola felice
in trame di parole
riesce ad estirpare
almeno un pizzico
di quel dolore.
*
E vorresti
che volassero via
farfalle nude di splendore
ma rimangono lì
i gelidi tormenti
dalle ali di piombo fuso e sfinimenti
intrappolati in fondo all’anima
come acido sulla pelle diafana
si nutrono erodendo
sogni e verità
bloccando perfino il tempo
su ciò che affiora
della vana realtà
.
La sconfitta
*
Avrebbe voluto raccogliere
i boccioli più profumati
per donare sostanza
a quel bouquet
che neanche bello era
nella sua misera parvenza.
*
Lei
costretta dalla vita
ad esser grande
con le sue piccole mani di bambina
gemeva sottovoce
al suo presente.
*
Col cuore colmo
d’amore e d’avventura
sognava il sogno
vivendo di speranza.
*
“Per me sarà diverso”
dopo il mesto pianto
gridava sorridendo
l’angelico suono
al suo amico vento.
*
Scorticando l’anima
intanto
si consumava il tempo
su quei fiori sfavillanti
colti
amati
e subito appassiti.
*
Ma
stavolta è suo
quel bouquet sgualcito
che rassegnata
tiene
tra le le sue mani.
*
La carta
adesso è bella
ma è colmo
solo
d’inutile apparenza
.
Gli amori non vissuti
*
Gli amori non vissuti
dalle avide mani del desiderio
vivono distanti
e al cuore cantano
in quell’angolo di cielo
dove l’azzurro è più vivo.
*
Si dissociano dalla concretezza
e come rugiada del mattino
dissetano i ricordi
solo
con un sorriso.
*
Gocce cristalline d’illusione
si allontanano in sordina
senza però sfiorire
e ritornano trionfanti
sulle onde ammiccanti
di una dolce canzone.
*
Gocce di luce
invisibili agli occhi
splendono sul cuore
perle magnifiche
di quella collana
così a lungo desiderata
e mai
...mai indossata
.
Filastrocca alla panna cotta
*
Filastrocca festaiola
che cancella ogni noia
filastrocca spumeggiante
un raggio di sole e tanto spumante.
*
C’è una torta sbarazzina
che t’aspetta lì in cucina
filastrocca pasticciotta
tanta panna e una ranocchia.
*
Qui c’è festa ed allegria
per il grande sortilegio
che s’è svegliato in questo momento.
*
Questo è un giorno assai speciale
è il 6 ottobre
e no
non si può dimenticare:
*TANTI AUGURI AMICO CARO*
noi “altramusini”
tutti in coro
ti facciamo!
Noi
*
Mano
contro mano
invisibile...cristallo
separa
le nostre dimensioni.
*
Io
tangibile essenza
in questo tempo
tu
impalpabile anima
.
L’incontro
*
Ti ho sentita
mentre nel vuoto della solitudine
pronunciavi ... piano
il nome mio.
*
Quel nome che non mi appartiene
e che sempre diverso è
in quello che è il tuo triste vagare
alla ricerca di me.
*
Ti ho vista sai
mentre rannicchiata
nell’angolo più segreto del tuo cuore
lasciavi scivolare la tua mano
permettendomi così
di carezzarti ancora
attimo prezioso
strappato al tempo.
*
Mi hai sentito
lo so
mentre il mio cuore
si sbriciolava nel tuo pianto
e
asciugando con le dita
le tue lacrime
ti ho soffiato
Amore.
*
Ti ho sentita sai
mentre sorridendo
hai detto piano:
anche se non puoi
tienimi la mano
.
Nel ventre della terra
(Ispirata da On the Way Black di Stephan Micus)
*
Scrivemmo col sangue
la nostra storia
ultimi palpiti
prima che si compisse il tempo
nei sotterranei dipinti
dal lugubre inganno.
*
Il signore oscuro
senza dividerci
sbarrò la nostra uscita
e ci amammo
sì
ci amammo
sino a perdere i sensi
senza rimpianto.
*
La vita scorreva
al livello dell’erba
scorreva
e ci dimenticava.
*
Compagni solitari
dell’assurda burla
raggi di sole sognati
sull’odore di muffa
e ragnatele senza più abitanti
unici complici con cui parlare.
*
L’acqua…
e i dolci ricordi.
*
Evapora l’acqua
dopo la tempesta
sulla terra satura
cristalli di cielo
volatilizzano al sole.
*
Dopo
questo accade dopo
quando il sole torna.
Ma nessuno
nessuno s’accorge
che in quella linfa
a volte
si trovano lacrime…
stille d’uomo e di cielo
preziose gocce
d’amore e tormento.
*
Evapora l’acqua
svanisce
torna nell’aria
e riappare nel vento
soffio amico
che donandoci la vita
ci accarezza.
*
Riaffiora invisibile
l’acqua
è nei nostri respiri
e ritornano allora
anche le nostre lacrime
come le gemme
che abbiamo perduto
e che mai
mai abbandoneremo
.
18 06 2008
.
Nostalgie di settembre
*
S’ammanta di memorie e lana
questo settembre spoglio
dolce tepore
è il suo ricordo
lieve
carezza l’anima.
*
Vuota
è la mia spiaggia
dalla sua stella
anche lei abbandonata
ora sferzata
dalla gelida aria
che tira giù
nuvole e sogni.
*
Ossessione e delirio
è il suo rimpianto
ancora un altro figlio dell’amore
solitario
è l’ennesimo tramonto
che di rosso accende
questo cielo senza cuore.
*
Ciò che resta del passato
è solo un sogno
sbriciolato.
.
*
Mi prende per mano
questa notte che non scorre
dove perfino la luna
sfilaccia il mio cuore
quando il pensiero
s’imbriglia
lì
dove s’arresta e muore.
*
E mi ritrovo così
con la testa tra le mani
a contar minuti...
infiniti
i granelli del mio deserto
uno ad uno
scivolando tra le mie dita
svuotano i ricordi.
*
Si divarica la distanza
spezzando
l’invisibile filo
sulla calda rugiada
che mi scivola sulle gambe
solitaria carezza
che sa di sale
mentre attendo l’alba
che stenta ad arrivare
su questa notte gelida
senza più alcuna voglia
d’aspettare.
*
Tutto inizia e tutto finisce
*
E’ finita l’estate
ieri
s’è arresa sulla spiaggia
spoglia d’allegria
sugli ombrelloni sbattuti
dal vento amico
che in fretta asciuga
la timida lacrima.
*
E’ finita l’estate
-già da tempo finita-
sull’ultimo scivolone della notizia
sulla festosità di tanti
lì
all’ultimo banco
invisibile s’esprime
l’ultimo perchè senza risposta.
*
Rispecchia il mio cuore
questa giornata senza sole
questo cielo vestito di buio
che dai ricordi
dolci
la terra lava.
*
Rispecchia il mio sentire
quest’acqua che piomba giù
su questo male dal dolore confuso
che mi colpisce ancora
ma è l’ultimo dardo infuocato
l’ultimo
prima che si compia il tempo di guarire.
*
13 09 2008
*
La vita è quello che è
coi suoi doni inattesi
con le sue brusche virate
e gli strappi che smembrano il cuore.
*
La vita è quello che è
due mani scorticate
colme di perché.
*
Si nutre di sogni
e accumula ricordi filtrati dal tempo
gemme scisse dai sassi
e di realtà
non sempre comprese.
*
Pagine immacolate
ancora da riempire
fogli su fogli
è il libro della vita.
*
Percorsi svogliati
o di gioia lucenti
scivolano o s’attardano
bagnati di candida rugiada
o dal tepore accarezzati
di un sorriso inaspettato.
*
La vita...
è quello che è
e bisogna accettarla
anche se ancora
nulla è la risposta
ad ogni singolo perché.
*
.
E’ per te questa lacrima confusa
ultima figlia dell’amore
prima d’estirpare
sul monte dei sogni svaniti
la stanca bandiera dell’attesa.
.
E’ per te questo pensiero
tutt'ora di rosa vestito
che sventola ancora umido di pianto
sul bianco telo della resa.
.
E’ solo per te
l’ultimo battito del mio cuore
petali azzurri dispersi nel vento
lungo la svogliata via
di questa triste illusione
chiamata tempo.
.
Solo il tempo restituisce
il giusto valore alle cose
quando s’allontana
dalle trine del sentire
donando l’essenza al percepire.
.
Solo il tempo
ha il potere della verità
quando riaffiora all’improvviso
in una briciola di passato
ed è subito sorriso
un battito accelerato
o una smorfia che dissolve il ricordo
nello scoppio indifferente di una bolla.
.
.
Nell’entroterra
avviluppata nel silenzio
è ancora estiva
questa notte di luna piena
che di stupore s’accende
sulle agresti esibizioni
delle antiche mura.
.
Fichi d’india e fiori
nelle tonde giare
come un miraggio
tra i grilli canterini
della quiete
che taciturna pulsa
d’altri incanti
altri tormenti.
.
Indisturbati
gli spessi muri
custodiscono
i sentimenti andati
mentre lontana
s’esprime
la calura del mare.
.
Strati di memorie
celati dai sorrisi del presente
che senz’ascoltare
il battito distante
avidamente gustano
momenti intrisi di sapori.
.
Profuma di buono
il pane cotto sulla legna
olio genuino e rosmarino
in questo angolo antico
dimenticato dal tempo.
.
.
Sono come il mare
gli amori lontani
quando all’orizzonte appare
colmando gli occhi di stupore.
.
Sulle onde del cuore
si sfiorano
di pensiero si accarezzano
ignari invadono
gli affollati luoghi
dell’illusione.
.
Nell’incertezza dell’assenza
si amano in sordina
nutrendo di passione
gli inconfessati desideri.
.
Tra l’omogenea realtà
e la sfavillante illusione
incapriccia la lontananza
quando non è possibile saggiare
i nei del giornaliero.
.
Sono come il mare
gli amori impossibili
quando la lontananza
mostra solo la bellezza
infuocando d’irraggiungibile
il desio
lasciando inappagata
la stoltezza.
.
.
Su quest’isola
di fuoco e sogni
folgora di bellezza
la misteriosa tenebra estiva
che di vita palpita
tra le vetuste mura
destate dal torpore del tempo.
.
Salsedine e incanto
sibilo impercettibile
tra le chiassose vie
che festose gridano il piacere.
.
Intenso
percepisco l’odore
di limoni e libertà
mentre slaccio i nodi
all’incompresa razionalità.
.
E’ sinuosa
la sensuale danza del desiderio
che impertinente libero
quando a piedi nudi ascolto
il possente battito della calda terra.
.
E terra ... divento
meraviglioso attimo senza catene
terra nella terra
fuoco nel fuoco
aria dell’aria
in quest’illusione di libertà
di questa piccola notte
di note e bellezza
solitario dono del tempo
e della mia amata Ortigia.
.
.
Scorre nelle vene
il desiderio
si mescola al sangue
in questa terra arsa
di passione e tormento.
.
Negli assolati intrecci
d’afa e di cicale
dorati granelli
trasporta il vento
sulle tempestose spiagge
delle segrete del cuore.
.
Cocenti i ruderi
di miti e d’utopie
sulla sensuale terra
degli infuocati tramonti
in riva al mare.
.
Zagara e salsedine
tra i capelli
leggende sussurrate
sulla pelle
che d’azzurro e di sole
invadono gli occhi
e il cuore.
.
Svogliati i meriggi
di variopinti frutti
linfa succosa
gocciola lenta
tra le dita.
.
Cala il silenzio
sul bruciato grano
quando la cicala intona
la solitaria nenia
alla malinconia del cuore.
.
Nel perpetuo mutamento
che saggiamo
in questo oscuro tempo
la vita crea abbracci
e provoca gli addii
ma anche la più riuscita
delle simulazioni
è un duro strappo
che squarcia...
che smembra il cuore.
.
Si strugge il sentimento
in quel che pare
il vile allontanamento
e anche quando è temporaneo
molesto e smisurato
è il cruccio che si prova.
.
Si veste da nemica
l’amica vita
e nel saggio mutamento
ci addestra.
.
Maestra
è la vita.
.
Ma anche
nel può infausto degli addii
si cela l’illusione
perché chi si ama per davvero
neanche dal miraggio della morte
mai
potrà essere diviso.